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This document makes a case for using a BSD style license for software and data; specifically it recommends using a BSD style license in place of the GPL. It can also be read as a BSD versus GPL Open Source License introduction and summary. Questo documento promuove l'uso di una licenza in stile BSD per programmi e dati; in particolare raccomanda l'uso di una licenza in stile BSD al posto della GPL. Esso può anche essere interpretato come un'introduzione e un riassunto comparativo delle licenze Open Source BSD e GPL.
Long before the term "Open Source" was used, software was developed by loose associations of programmers and freely exchanged. Starting in the early 1950's, organizations such as http://www.share.org[SHARE] and http://www.decus.org[DECUS] developed much of the software that computer hardware companies bundled with their hardware offerings. At that time computer companies were in the hardware business; anything that reduced software cost and made more programs available made the hardware companies more competitive.
This model changed in the 1960's. In 1965 ADR developed the first licensed software product independent of a hardware company. ADR was competing against a free IBM package originally developed by IBM customers. ADR patented their software in 1968. To stop sharing of their program, they provided it under an equipment lease in which payment was spread over the lifetime of the product. ADR thus retained ownership and could control resale and reuse. Questo modello cambiò negli anni Sessanta. Nel 1965 ADR sviluppò il primo prodotto con licenza software indipendente dall'hardware dell'azienda. ADR competeva contro un pachetto gratuito dell'IBM originalmente sviluppato dai clienti di IBM. ADR brevettò il proprio software nel 1968. Per impedire la condivisione del suo programma, lo distribuì a condizione di noleggio di materiale il cui pagamento si estendeva per tutta la durata di vita del prodotto. ADR ne mantenne così la proprietà e poteva controllarne la rivendita e il riuso.
In 1969 the US Department of Justice charged IBM with destroying businesses by bundling free software with IBM hardware. As a result of this suit, IBM unbundled its software; that is, software became independent products separate from hardware. Nel 1965 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti accusò IBM di concorrenza sleale offrendo software gratuito incluso nel prezzo di hardware IBM. In seguito al processo, IBM escluse il suo software; cioè, i programmi divennero prodotti separati dall'hardware.
In 1968 Informatics introduced the first commercial killer-app and rapidly established the concept of the software product, the software company, and very high rates of return. Informatics developed the perpetual license which is now standard throughout the computer industry, wherein ownership is never transferred to the customer. Nel 1968 Informatics introdusse la prima applicazione di successo e rapidamente stabilì i concetti di prodotto software e azienda software, nonché alti tassi di ricavo. Informatics sviluppò la licenza perpetua che è ora uno standard nell'industria informatica e che prevede che la proprietà non venga mai trasferita al cliente.
AT&T, who owned the original Unix implementation, was a publicly regulated monopoly tied up in anti-trust court; it was legally unable to sell a product into the software market. It was, however, able to provide it to academic institutions for the price of media. AT&T, prorietario dell'implementazione originale di Unix, era un monopolio pubblicamente regolato e vincolato da una causa antitrust; non poteva vendere legalmente prodotti nel mercato del software. Poteva, tuttavia, distribuire software ad istituzioni accademiche al prezzo del supporto.
Universities rapidly adopted Unix after an OS conference publicized its availability. It was extremely helpful that Unix ran on the PDP-11, a very affordable 16-bit computer, and was coded in a high-level language that was demonstrably good for systems programming. The DEC PDP-11 had, in effect, an open hardware interface designed to make it easy for customers to write their own OS, which was common. As DEC founder Ken Olsen famously proclaimed, "software comes from heaven when you have good hardware". Le università adottarono rapidamente Unix dopo che una conferenza sui sistemi operativi ne pubblicizzò la disponibilità. Fu estremamente utile il fatto che Unix girasse su PDP-11, un computer 16-bit molto economico, e fosse codificato in un linguaggio di alto livello che era dimostrabilmente buono per la programmazione di sistemi. Il DEC PDP-11 aveva, in effetti, un'interfaccia hardware aperta progettata per rendere facile per i propri clienti la scrittura dei propri sistemi operativi, un'operazione allora comune. Come il fondatore di DEC Ken Olsen proclamò con una celebre dichiarazione <quote>il software viene dal cielo quando hai un buon hardware</quote>.
Unix author Ken Thompson returned to his alma mater, University of California Berkeley (UCB), in 1975 and taught the kernel line-by-line. This ultimately resulted in an evolving system known as BSD (Berkeley Standard Distribution). UCB converted Unix to 32-bits, added virtual memory, and implemented the version of the TCP/IP stack upon which the Internet was essentially built. UCB made BSD available for the cost of media, under what became known as "the BSD license". A customer purchased Unix from AT&T and then ordered a BSD tape from UCB. L'autore di Unix Ken Thompson tornò alla sua alma mater, l'Università di Berkeley in California (UCB), nel 1975 e tenne corsi sul kernel insegnandolo riga per riga. Questo risultò infine in un sistema in evoluzione noto come BSD (Berkeley Standard Distribution). L'UCB convertì Unix a 32-bit, aggiunse la memoria virtuale e implementò la versione dello stack TCP/IP sulla quale sostanzialmente fu costruito Internet. L'UCB rese BSD disponibile al costo del supporto, sotto quella che divenne nota come la <quote>licenza BSD</quote>. Un cliente comprava Unix da AT&amp;T e quindi ordinava un nastro BSD dall'UCB.
In the mid-1980s a government anti-trust case against AT&T ended with the break-up of AT&T. AT&T still owned Unix and was now able to sell it. AT&T embarked on an aggressive licensing effort and most commercial Unixes of the day became AT&T-derived. A metà degli anni Ottanta una causa antitrust del governo contro AT&amp;T si concluse con la divisione dell'azienda in diverse società. AT&amp;T possedeva ancora Unix ed era ora autorizzata a venderlo. AT&amp;T intraprese uno sforzo di licenziamento aggressivo a la maggior parte degli Unix commerciali di allora divennero derivati di AT&amp;T.
In the early 1990's AT&T sued UCB over license violations related to BSD. UCB discovered that AT&T had incorporated, without acknowledgment or payment, many improvements due to BSD into AT&T's products, and a lengthy court case, primarily between AT&T and UCB, ensued. During this period some UCB programmers embarked on a project to rewrite any AT&T code associated with BSD. This project resulted in a system called BSD 4.4-lite (lite because it was not a complete system; it lacked 6 key AT&T files). Nei primi anni Novanta, AT&amp;T querelò l'UCB per violazione di licenza in relazione a BSD. L'UCB scoprì che AT&amp;T aveva incorporato, senza riconoscimento né pagamento, molti miglioramenti dovuti a BSD nei prodotti di AT&amp;T, e ne seguì una lunga causa, principalmente tra AT&amp;T e l'UCB. In questo periodo alcuni programmatori dell'UCB intrapresero un progetto di riscrittura di ogni codice AT&amp;T associato a BSD. Questo progetto risultò in un sistema chiamato BSD 4.4-lite (lite perché non era un sistema completo; mancavano 6 file AT&amp;T chiave).
A lengthy series of articles published slightly later in Dr. Dobbs magazine described a BSD-derived 386 PC version of Unix, with BSD-licensed replacement files for the 6 missing 4.4 lite files. This system, named 386BSD, was due to ex-UCB programmer William Jolitz. It became the original basis of all the PC BSDs in use today. Una lunga serie di articoli pubblicati poco dopo nella rivista Dr. Dobbs descriveva una versione di Unix per PC 386 derivata da BSD, con file sotto licenza BSD per la sostituzione dei 6 file mancanti da 4.4-lite. Questo sistema, chiamato 386BSD, era opera del programmatore William Jolitz, in precedenza nell'UCB. Esso divenne la base originale di tutti i BSD per PC oggi in uso.
In the mid 1990s, Novell purchased AT&T's Unix rights and a (then secret) agreement was reached to terminate the lawsuit. UCB soon terminated its support for BSD. A metà degli anni Novanta, Novell comprò i diritti di Unix da AT&amp;T e fu trovato un accordo (allora segreto) per porre fine alla causa. L'UCB interruppe il supporto per BSD poco tempo dopo.
The so-called http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php[new BSD license] applied to FreeBSD within the last few years is effectively a statement that you can do anything with the program or its source, but you do not have any warranty and none of the authors has any liability (basically, you cannot sue anybody). This new BSD license is intended to encourage product commercialization. Any BSD code can be sold or included in proprietary products without any restrictions on the availability of your code or your future behavior. La cosiddetta <link xlink:href="http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php">nuova licenza BSD</link> applicata a FreeBSD negli ultimi anni è di fatto una dichiarazione per la quale si può fare qualsiasi cosa col programma o il suo sorgente, ma non si riceve nessuna garanzia e nessuno degli autori ha nessuna responsabilità (sostanzialmente, non è possibile fare causa a nessuno). Questa nuova licenza BSD è intesa per incoraggiare la commercializzazione di prodotti. Qualsiasi codice BSD può essere venduto o incluso in prodotti proprietari senza restrizioni sulla disponibilità del codice o su comportamenti futuri.
Do not confuse the new BSD license with "public domain". While an item in the public domain is also free for all to use, it has no owner.
Richard Stallman, the developer of Emacs, was a member of the staff at MIT when his lab switched from home-grown to proprietary systems. Stallman became upset when he found that he could not legally add minor improvements to the system. (Many of Stallman's co-workers had left to form two companies based on software developed at MIT and licensed by MIT; there appears to have been disagreement over access to the source code for this software). Stallman devised an alternative to the commercial software license and called it the GPL, or "GNU Public License". He also started a non-profit foundation, the http://www.fsf.org[Free Software Foundation] (FSF), which intended to develop an entire operating system, including all associated software, that would not be subject to proprietary licensing. This system was called GNU, for "GNU is Not Unix". Richard Stallman, il programmatore di Emacs, era un membro del personale del MIT quando il suo laboratorio sostituì i suoi sistemi prodotti internamente con prodotti proprietari. Stallman si innervosì quando scoprì di non poter apportare legalmente piccoli miglioramenti al sistema. (Molti dei collaboratori di Stallman se ne erano andati per formare due aziende basate su software sviluppato al MIT e licenziato dal MIT; pare che ci sia stato disaccordo sull'accesso al codice sorgente di questo software). Stallman ideò un'alternativa alla licenza software commerciale e la chiamò GPL, o "Gnu Public License". Creò anche una fondazione senza scopo di lucro, la <link xlink:href="http://www.fsf.org">Free Software Foundation</link> (FSF), che intendeva sviluppare un intero sistema operativo, software associato incluso, che non sarebbe stato oggetto di licenza proprietaria. Il sistema fu chiamato GNU, stante per "GNU non è Unix".
The GPL was designed to be the antithesis of the standard proprietary license. To this end, any modifications that were made to a GPL program were required to be given back to the GPL community (by requiring that the source of the program be available to the user) and any program that used or linked to GPL code was required to be under the GPL. The GPL was intended to keep software from becoming proprietary. As the last paragraph of the GPL states: La GPL fu progettata per essere l'antitesi della licenza proprietaria standard. A questo fine, si richiese che ogni modifica che fosse apportata ad un programma GPL fosse restituita alla comunità GPL (richiedendo che il sorgente del programma fosse reso disponibile all'utente) e che ogni programma che usasse o linkasse codice GPL venisse sottoposto alla GPL. La GPL intendeva impedire che il software diventasse proprietario. All'ultimo paragrafo la GPL dichiara:
"This General Public License does not permit incorporating your program into proprietary programs."<<one>>
The http://www.opensource.org/licenses/gpl-license.php[GPL] is a complex license so here are some rules of thumb when using the GPL:
Due in part to its complexity, in many parts of the world today the legalities of the GPL are being ignored in regard to Linux and related software. The long-term ramifications of this are unclear. A causa della sua complessità, in molte parti del mondo oggigiorno gli aspetti legali della GPL vengono ignorati per quanto riguarda Linux e software relativo. Le conseguenze a lungo termine di questo approccio non sono chiare.